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Giornata Nazionale contro il bullismo

In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, celebrata il 7 febbraio, ho ritenuto necessario offrire alla nostra comunità scolastica un momento di riflessione autentica, capace di unire conoscenza, consapevolezza e responsabilità. Da questa visione è nata la tavola rotonda “Scuola sicura e inclusiva. Prevenzione, responsabilità e azioni condivise”, un’iniziativa che ho fortemente voluto, organizzato e moderato affinché studenti, famiglie, docenti e istituzioni potessero confrontarsi in modo diretto su un fenomeno complesso e sempre più attuale. L’apertura dei lavori ha richiamato il valore educativo e civile di questa ricorrenza: il bullismo e il cyberbullismo non si contrastano con interventi episodici, ma con un’azione preventiva quotidiana, con una comunità che si riconosce corresponsabile. La scuola, alla luce della Legge 71/2017 e delle più recenti indicazioni ministeriali, è presidio di tutela e di cittadinanza digitale, luogo in cui si costruiscono identità, relazioni e senso del limite. Questa cornice pedagogica ha guidato la moderazione dell’incontro, intrecciando le diverse prospettive degli esperti e orientando la riflessione degli studenti.

L’Avvocato Anna Ambrosino del foro di Napoli, componente della Commissione di Bioetica e Biodiritto presso il Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Napoli, affrontato il tema del cyberbullismo con un linguaggio diretto e incisivo, mostrando come comportamenti percepiti come “leggeri” possano avere conseguenze profonde sulla dignità delle persone e rilevanza giuridica. Ha approfondito i rischi legati alla falsificazione dei profili, alla diffusione non autorizzata di immagini, alle violazioni della privacy, ai pericoli della pedofilia online e alla responsabilità penale e civile dei minori e dei genitori, richiamando con forza il ruolo delle famiglie nella vigilanza educativa. Il Professore Giuseppe Scialla, psicologo e psicoterapeuta ha ampliato lo sguardo, mostrando come bullismo e cyberbullismo siano spesso la manifestazione di fragilità più profonde, evidenziando l’importanza della prevenzione precoce, della capacità di riconoscere i segnali di disagio, del ruolo della scuola nel costruire relazioni sane e del sostegno agli studenti più vulnerabili. Il Capitano Mario Gioia dell’ Arma dei Carabinieri con un intervento di grande impatto emotivo, ha posto l’accento sul ruolo degli spettatori, ricordando che il silenzio è complicità, che segnalare è un atto di coraggio e che chiedere aiuto può salvare una vita, condividendo la responsabilità di chi opera quotidianamente per la sicurezza dei giovani. Il dott. Giovanni Rapicano, criminologo ed esperto in politiche della sicurezza ha guidato una riflessione sull’uso consapevole dei social network, mostrando come ogni gesto online lasci una traccia e come comportamenti percepiti come “normali” possano avere conseguenze psicologiche e giuridiche importanti, ribadendo che educare è più efficace che vietare.

Accanto agli esperti, abbiamo voluto che fossero i ragazzi a raccontare cosa significa prendersi cura della propria comunità. Tra i momenti più significativi, l’adozione della panchina gialla, tinteggiata nonostante il maltempo grazie al lavoro congiunto di studenti, docenti e DSGA: una panchina già presente nell’istituto, trasformata in un segno visibile di impegno e responsabilità, con inciso il messaggio “Questa panchina è un invito: fermati, pensa, proteggi.” Un invito rivolto a tutti: fermarsi prima di ferire, pensare prima di agire, proteggere chi è più fragile. La mattinata è stata arricchita da spot, video, cortometraggi, monologhi teatrali, riflessioni scritte e contributi musicali. Tra i momenti più intensi, il monologo ispirato a Pennac, che ha dato voce al fragile e all’invisibile, e l’interpretazione straordinaria di La cura di Giorgia, trasformata in un messaggio di protezione e vicinanza. Il flash mob, presentato attraverso un video realizzato dagli studenti, ha mostrato la forza del movimento collettivo. La mattinata si è conclusa con la proiezione del cortometraggio “Disconnettiamo il bullo”, che ha offerto uno sguardo diretto sulle conseguenze delle azioni online.

Un ringraziamento sentito va a tutti i docenti per il lavoro di preparazione e sensibilizzazione, agli studenti e alle studentesse per la partecipazione attiva e coraggiosa, e a tutto il personale che ha collaborato con dedizione alla riuscita dell’iniziativa. Un grazie particolare va a chi ha lavorato con me dietro le quinte per rendere possibile ogni dettaglio di questa giornata: la DSGA dott.ssa Chiara Savarese, la referente per il bullismo prof.ssa Maria Esposito, la prof.ssa Anna Iaccarino, Daniela Tizzano, Fabiola Parisi, Brunella Gargiulo e Marta Cappiello, che con impegno costante hanno curato organizzazione, coordinamento e supporto operativo. Un ringraziamento va inoltre al Commissario Straordinario Rosalba Scialla per aver autorizzato l’utilizzo della sala del Teatro Tasso, agli operatori del Teatro per l’accoglienza, e al Presidente del Consiglio d’Istituto, presente all’evento e protagonista della consegna agli ospiti e ai relatori delle bottiglie in ceramica di olio extravergine d’oliva offerte dalla Società Agricola Santa Cecilia di Scafati. Un grazie, infine, agli ospiti e alle autorità presenti, che con la loro partecipazione hanno dato valore e significato alla giornata.

Questa iniziativa ha rappresentato un momento significativo di educazione alla cittadinanza digitale e di collaborazione tra scuola, famiglie, istituzioni e professionisti del territorio. Abbiamo voluto ricordare che le parole hanno un peso, che il silenzio può ferire quanto un’offesa e che la sicurezza dei giovani si costruisce ogni giorno attraverso relazioni fondate sul rispetto, sull’empatia e sulla consapevolezza.

Il Dirigente Scolastico

Dott.ssa Debora Adrianopoli

 

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