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Il Liceo Salvemini all'incontro con Enrico Galiano

ll Liceo Salvemini all’incontro con Enrico Galiano: una lezione di sogni, parole e verità
Sabato 4 ottobre 2025, le studentesse e gli studenti del Liceo “Gaetano Salvemini” di Sorrento hanno partecipato con entusiasmo all’incontro con lo scrittore e docente Enrico Galiano, tenutosi presso il Teatro delle Rose di Piano di Sorrento. L’iniziativa, promossa e patrocinata dal Comune di Piano di Sorrento, è stata curata con sensibilità dagli Uffici Cultura e Scuola, con l’obiettivo di offrire alle giovani generazioni un’occasione autentica di riflessione, crescita e dialogo attraverso il potere della parola e della narrazione contemporanea.
Nel corso dell’evento, Galiano ha presentato il suo ultimo romanzo, Quel posto che chiami casa, affrontando con delicatezza e profondità temi centrali per l’adolescenza: l’identità, la ricerca di un senso, la fragilità, il bisogno di sentirsi accolti e compresi.
L’autore, con straordinaria capacità empatica e uno stile diretto ma mai superficiale, ha saputo coinvolgere gli studenti, sollecitando la partecipazione attiva e offrendo spunti profondi sul significato del sogno, del desiderio, della speranza.
“Non smettete mai di cercare il vostro posto nel mondo. Non lasciate che siano gli altri a definire chi siete”, ha detto Galiano, spingendo i ragazzi a credere in se stessi e a non aver paura di inseguire ciò che li fa sentire vivi.
Un momento particolarmente significativo si è sviluppato in risposta alla riflessione di una studentessa, che ha aperto il confronto su un tema tanto delicato quanto necessario: la verità, anche quando dolorosa o scomoda, non va nascosta ai giovani, ma raccontata con le parole giuste.
Galiano ha sottolineato come educare significhi anche preparare i ragazzi ad affrontare le difficoltà, il dolore, le contraddizioni della vita reale, senza filtri ingannevoli, ma con la forza della consapevolezza e della resilienza. Proteggere non vuol dire tenere all’oscuro: preparare è un atto d’amore educativo.
In questo clima di ascolto reciproco, il teatro si è trasformato in uno spazio libero, vero, in cui i ragazzi si sono sentiti visti, accolti, valorizzati. L’incontro ha superato il semplice scambio tra autore e pubblico, diventando un’esperienza educativa nel senso più profondo del termine.
È proprio questo il modello di scuola a cui il Liceo Salvemini aspira: una scuola capace di dialogare con gli studenti, una scuola che non si limita a interrogare, ma che insegna a porsi domande, ad ascoltare, a cercare risposte, anche quando non sono facili o immediate.
Una scuola che forma cittadini consapevoli, dotati di spirito critico, in grado di interpretare la realtà nella sua complessità, senza chiudere gli occhi di fronte al dolore o alle sfide del presente.
Ringrazio, come Dirigente Scolastico, il Comune di Piano di Sorrento e gli Uffici preposti per aver promosso questa importante iniziativa, così come i docenti accompagnatori, che hanno preparato e guidato con competenza e passione la partecipazione dei nostri studenti.
Un ringraziamento speciale va a Enrico Galiano, per la sua autenticità, il suo sguardo profondo sul mondo dei giovani e la generosità con cui ha saputo entrare in relazione con loro.
Esperienze come questa confermano la necessità di una scuola che si apre alla cultura, che costruisce ponti, che offre occasioni di confronto e di crescita, per aiutare ogni studente a trovare il proprio posto nel mondo.

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