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Rarementi

RareMenti 2026: il Liceo Scientifico Salvemini al Teatro Tasso

Febbraio è il mese in cui il mondo sceglie di soffermarsi su ciò che spesso resta invisibile: la rarità. Le malattie rare ci ricordano che dietro ogni diagnosi c’è una storia, un volto, una famiglia che chiede ascolto, comprensione e speranza. La scuola, oggi più che mai, è chiamata ad accogliere queste storie, a renderle visibili, a educare lo sguardo e il cuore oltre che la mente.
Con questo spirito il Liceo Scientifico Salvemini ha partecipato a RareMenti 2026, portando sul palco del Teatro Tasso ciò che ha di più prezioso: la sensibilità dei suoi studenti, la loro capacità di trasformare un tema complesso in emozione, gesto e parola consapevole. Non una semplice successione di performance, ma un percorso condiviso, un cammino fatto di ascolto, domande, studio e creatività: la dimostrazione concreta che quando la scuola si apre alla vita, la conoscenza diventa cura.
Il viaggio si è aperto con la musica, linguaggio universale capace di arrivare dritto all’anima. Con “La cura” di Giorgia, interpretata da Sara e accompagnata dalla coreografia di Dharma e Valeria, la cura è diventata abbraccio e presenza, promessa silenziosa di vicinanza.
Il monologo teatrale “La scienza è fatta per l’umanità”, ispirato alla figura di Marie Curie, ha poi posto al centro il valore del coraggio nella ricerca. Antonia, accompagnata alla chitarra da Penelope, ha restituito al pubblico l’intensità di quel momento fragile e potente in cui nasce una domanda capace di cambiare il mondo, ricordando che la scienza è prima di tutto responsabilità verso l’umanità.
Di grande impatto lo spot cinematografico “RaraMente Lorenza”, realizzato dalla classe 3SAC. Attraverso immagini e narrazione, gli studenti — Anna Lorenza Fluss, Tramontano Larrosa, Antonella Celentano, Alex Tizzani, Antonino Guida, Francesca Coppola, Gaia Russo, Francesco Pio De Lucia, Benito De Lucia, Sara Gargiulo, Mirko Terminiello, Giorgia Mesia Vanacore, Matteo Lomartire, Matteo Crispo — hanno raccontato una storia vicina e possibile, rendendo tangibile il legame tra ricerca e vita quotidiana. Il loro lavoro ha sottolineato come ogni risposta nasca da una domanda posta con coraggio e come la conoscenza possa trasformarsi in speranza concreta.
Il percorso musicale è proseguito con “Un amore così grande”, interpretata da Mario, e si è concluso con “La cura” di Franco Battiato, nella voce di Massimo e nella coreografia di Antonia: un momento di intensa essenzialità, in cui fragilità e responsabilità si sono intrecciate, ricordandoci che la ricerca non è solo tecnica, ma gesto profondamente umano.
L’intera esperienza ha restituito un messaggio chiaro: dietro ogni rarità c’è una persona, e solo attraverso l’ascolto, la conoscenza e la condivisione possiamo costruire una cultura autenticamente inclusiva. RareMenti 2026 è stato così non soltanto un evento, ma un percorso di crescita collettiva, capace di unire emozione e riflessione, scuola e vita.
Un sentito ringraziamento va alle docenti che hanno reso possibile questo cammino e, in particolare, alla professoressa Iaccarino, per la competenza, la professionalità e una partecipazione che è andata ben oltre misura, guidando gli studenti con passione e dedizione. Un ringraziamento alle classi IV D e IV B CAM, che hanno seguito con attenzione l’intero convegno insieme alle docenti Perfetto, Fasano e Del Giudice, contribuendo con la loro presenza consapevole alla piena riuscita dell’iniziativa.
Soprattutto, il plauso va alle nostre studentesse e ai nostri studenti: con la loro sensibilità hanno trasformato un tema complesso in emozione condivisa, dimostrando che la scuola, quando educa alla conoscenza e alla cura, diventa realmente spazio di speranza e futuro.
Un sentito ringraziamento va al dott. Carlo Alfaro e alla dott.ssa Antonella Esposito, Presidente dell’Associazione Thelema, per il prezioso contributo, l’impegno costante e la disponibilità dimostrata nel sostenere il progetto, promuovendo una cultura della ricerca, dell’inclusione e della solidarietà.
Un sentito ringraziamento va anche a Lello Filosa per il suo prezioso impegno e per aver sostenuto concretamente la partecipazione del nostro Liceo a RareMenti 2026, rendendo possibile questa esperienza significativa per studenti e docenti.

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