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Cerimonia di accoglienza classi prime


Ieri al Liceo Salvemini abbiamo vissuto qualcosa di speciale, qualcosa che non si può raccontare solo con le parole: l’accoglienza delle classi prime. È stato un momento intenso, fatto di emozioni vere, di sguardi curiosi, di mani tese e di sorrisi che parlavano più di mille discorsi.
Abbiamo voluto dire ai nuovi studenti che la scuola non è solo un luogo dove si studia, ma uno spazio vivo, dove si cresce, si sbaglia, si ricomincia, si sogna. Un luogo dove imparare diventa un’avventura, dove ognuno può sentirsi accolto, ascoltato, valorizzato. Crediamo profondamente che ogni ragazzo porti con sé un talento unico, anche se a volte nascosto, e che il nostro compito sia quello di cercarlo, farlo emergere, coltivarlo con passione. Qui nessuno è invisibile: ognuno è già il meglio di sé stesso, e noi siamo qui per aiutarlo a scoprirlo.
Abbiamo scelto di parlare con sincerità, perché il rispetto nasce dalla verità, anche quando è scomoda. E perché crediamo nei ragazzi fin dal primo giorno, senza condizioni.
Lo studio è un dono che ciascuno fa a sé stesso, un investimento che nessuno potrà mai portar via. È ciò che rende liberi, forti, capaci di scegliere chi diventare.
Il nostro augurio più grande è che i ragazzi possano innamorarsi della scuola, trovare ciò che li accende, che li fa brillare, che li fa dire: “Qui sto imparando a essere me stesso.” Abbiamo formato le classi, ma non abbiamo creato semplici gruppi: abbiamo costruito squadre, comunità che si sostengono, si ascoltano, condividono sogni ed emozioni. E a dare il benvenuto non siamo stati solo noi adulti, ma anche gli studenti delle classi quinte, in una staffetta di esperienze, entusiasmo e valori. Abbiamo parlato anche di regole, non come limiti, ma come strumenti di libertà vera, perché solo rispettando gli altri possiamo essere davvero liberi. E poi abbiamo fatto rumore per la pace, per dire che non siamo indifferenti, che crediamo nel rispetto, nella gentilezza, nell’inclusione, per dire che la scuola è anche questo: un luogo dove si costruisce consapevolezza.
Questa è la scuola che offriamo: una scuola che emoziona, accoglie, forma. Una scuola che sogna insieme ai suoi studenti.
Con questa cerimonia, abbiamo fatto il primo passo di un nuovo viaggio. Grazie agli alunni delle classi quinte, che con la loro presenza e il loro entusiasmo hanno reso questo momento ancora più significativo. Grazie agli studenti che hanno collaborato con i loro interventi, portando parole autentiche e profonde. Grazie ai docenti, ai collaboratori scolastici, al personale amministrativo, che ogni giorno rendono possibile tutto questo.
E un grazie speciale ai genitori, per aver scelto di affidarci ciò che hanno di più prezioso: i loro figli.
Li accompagneremo con cura, con rispetto, con passione. Perché da oggi, siamo tutti parte della stessa storia.
Il Dirigente Scolastico
Debora Adrianopoli

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